Quote

  • Parìs. No sé. Me gusta porque vivo la presencia de otros, Habito con y en el recuerdo de otros a los que quise, a los que quiero [Luis Sepùlveda]
  • Computer games don’t affect kids; I mean if Pac-Man affected us as kids, we’d all be running around in darkened rooms, munching magic pills and listening to repetitive music [K.Wilson, Nintendo Inc.]
  • Niente che valga la pena di conoscere può essere compreso dalla mente [Woody Allen]
  • Like a bird on the wire / Like a drunk in a midnight choir / I have tried in my way to be free [Leonard Cohen]
  • L'arte non è uno specchio su cui riflettere il mondo, ma un martello con cui scolpirlo [Vladimir Majakovskij]
  • E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione [Orange Mécanique]
  • Il poeta cerca solo di mettere la testa in cielo. E' il logico che cerca di metter il cielo dentro la propria testa. Ed è la sua testa che si spacca [Gilbert Chesterton]

dimanche 23 novembre 2008

Elogio de mi debilidad


"Que se cumpla lo previsto. Que ellos den crédito... y se rían de sus pasiones. Lo que ellos llaman pasiones realmente no es una energía anímica, sino un roce entre el alma y el mundo exterior. Lo principal es que crean en sí. Y estén desamparados, como niños, porque la debilidad es grande, y la fuerza fútil. Cuando el hombre nace, su cuerpo es débil y ligero, cuando muere es fornido y duro. Cuando un árbol crece es tierno y mimbreño, pero cuando su tronco está seco y rígido, se está muriendo. La dureza y la fuerza son satélites de la muerte. La flexibilidad y la debilidad expresan la lozanía de la existencia. Por eso, lo que se ha endurecido no vence"

" Que se produise ce qui a été prévu. Qu'ils croient et qu'ils se moquent de leurs passions. Ce qu'ils appellent Passion ne vient pas de l'âme, mais d'un simple frottement entre l'âme et le monde extérieur. Mais le principal c'est qu'ils croient en eux-mêmes, et qu'ils deviennent aussi impuissants que des enfants, car la faiblesse est grande et la force insignifiante. Quand l'Homme naît il est faible et souple, quand il meurt il est fort et sec. Quand un arbre pousse, il est tendre et souple, et quand il est sec et dur, il se meurt. La dureté et la force sont des compagnons de la mort, la souplesse et la faiblesse expriment la fraicheur de la vie. C'est pourquoi ce qui a durci ne paut pas vaincre"

"Che si avverino i loro desideri, che possano crederci e che possano ridere delle loro passioni... e ciò che chiamiamo passione, in realtà, non è energia spirituale, ma solo attrito tra l'animo e il mondo esterno. E soprattutto che possano credere in sé stessi e che diventino indifesi come bambini, perché la debolezza è potenza e la forza è niente. Quando l'uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido così come l'albero. Rigidità e forza sono compagni della morte...debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell'esistenza, ciò che si è irrigidito non vincerà"

samedi 8 novembre 2008

El pais

MADRID SARAGOZA LEON SANTIAGO SANTANDER BILBAO VITORIA VIGO CADIZ SEVILLA ALMERIA ALICANTE VALENCIA IBIZA MALLORCA y sobre todo BARCELONA. En Marzo quiero irme en España, solo, quiero comprar un billete de Interrail y partir para ver y conocir esto pais, porque la gente me encanta, porque quiero comprender un poco mas las personas y la cultura. Porque no hablo bien español y me gusteria saberlo bien. Porque tengo amigos y amigas te todos lados de España, y bueno Catalunya y Pais Vascos, para la gente que no le gusta que diga que sea una cosa sola. Porque quiero saber que pasa adentro, porque creo que hay muchas cosas qui no es facil conocir, pero quiero comprender que pasa en Bilbao y en Barcelona y en Galicia. De verdad es diferente? Es otra cosa que las ciudades españoles? Y no sé, tengo gañas de partir con mi videocam para filmar cosas que encontro, para hacer fotos, para no sè que... para ver que pasa... porque sea de verdad como una peli quando hay gente que mira por fuera de la ventana y se perde pensando a su mismo sin saber exactamente donde se va...
porque creo que me falta un viaje solo despues que acabo mi licencia de Ingeniero. Que si, de verdad quiero viajar para encontrar un poco de stabilidad. Tengo el animo, la fuerza, la voluntad de hacerlo?

mardi 28 octobre 2008

Hello Moto!


Fermati a pensare. Pensaci con calma. Incredibile come il verbo pensare sia associato
quasi sempre a situazioni di staticità. Eppure ora, che sto scrivendo su un vecchio
portatile proprio sul treno che mi porta a casa dopo l'ennesima fatica universitaria, sto pensando molto. Con la musica a palla nelle orecchie, con un computer apoggiato sulle gambe, con le persone che entrano ed escono dal treno. Sono in movimento, la mia mente è in movimento. Non è la prima volta che mi capita di trovarmi in una situazione simile, in metro, sull'autobus, camminando, correndo, con la musica in testa e mille altri pensieri. Forse perchè, testa e corpo funzionano solo se le sollecitiamo entrambe. Allora oggi, che ero andato dal mio prof per mostrargli il mio lavoro, si fa per dire, di tesi, ho pensato: ho voglia di scrivere ed ora posso. Troppe volte mille argomenti sono circolati nella mia mente per essere scritti, ma perdevo l'istante, il movimento. La staticità atrofizza il pensiero, lo rende paranoico, la dinamicità lo accende, lo rende caotico, incredibilmente spontaneo. Anche guardare di fuori che è tutto buio diventa un piacere, sto viaggiando a 100 km/h eppure sto scrivendo su un computer, sto sentendo musica a 150 bpm e non solo riesco a pensare, ma a pensare + veloce, + profondo. Il movimento induce sicurezza. Me lo dovrò ricordare nei momenti in cui ho bisogno. La velocità attualizza il momento, lo rende vivo, e allo stesso tempo proietta nel futuro. Avete mai guardato fuori dal finestrino, e siete schizzati via col pensiero, più veloci di quello stesso mezzo che vi stava trasportando. Sì, scrivo anche veloce, corro, + veloce del treno, + veloce della musica, veloce come i miei pensieri. Qualcuno riderà a leggere questo testo, forse fatto un po' di corsa, forse un po' confusionario, semplice frutto di milioni di pensieri in movimento.

mardi 30 septembre 2008

Musique


[Musique di Luigi Russolo]

"Qualche sera fa, in un risotrante coreano dove andava una misteriosa, avvolgente melodia minimale, un amico che non vedevo da tempo mi ha parlato con fervore feticista, come quasi chiunque negli ultimi tempi, della memoria del suo lettore mp3. In schede sempre più piccole, memoria sempre più abbondante. In un circuito microscopico, interi mesi di musica. Allora gli ho detto il mio sogno. Prima o poi succederà. Tutta la memoria del mondo sarà nel mio lettore, e tutta la musica, e sulla Terra non resterà che un bianco silenzio. Sarà tutto lì, in quella scheda sempre più piccola, in quel punto sempre più minuscolo. Poco più di un atomo, una sfera microscopica e perfetta. E a quel punto, ho detto all'amico sollevando tra le bacchette un singolo chicco di riso, io la inghiottirò. La sentirò scendere, con calma, e farsi strada tra organi e membrane. La sentirò schiudersi, lieve, quasi con affetto, e finalmente farsi assorbire, e allora, davvero, non rimpiangerò più niente."

da "Last Love Parade" di Marco Mancassola

vendredi 8 août 2008

El ultimo de los italianos



Voilà ici le video de mon Erasmus à Paris. Il faut rien dire plus...

lundi 21 juillet 2008

Racconti fuori dai binari


E' una mattinata di Luglio e la gente, per altro poca vista la tarda ora, si affretta nel sottopasso della stazione perchè sì, oggi, a quanto pare, sembra sia possibile che i treni non portino l'abituale mostruoso ritardo. Peccato, visto che oggi sono io a portare ritardo. Ma si sa, quando un periodo le cose girano male, non c'è proprio alcun modo per farle andare nel verso giusto ed anche i treni si prendono la loro piccola rivincita, per tutte quelle offese che gli hai rivolto in tutti quei mesi passati. Per i piedi sui sedili, le porte bloccate, le scritte sui finestrini e i biglietti non pagati che ritornano come un boomerang sulla tua testa con il solito consueto ritardo. Un gatto che si morde la coda.
Le porte si chiudono e voilà, un altro lungo, e asfissiante dato il caldo, quarto d'ora d'attesa. E nel silenzio che si crea, quando i ritardari si fermano a riprendere il fiato per l'inutile corsa, oppure stringono i denti trattenendo l'odio per quello che una volta era chimato SERVIZIO di trasporti, ecco che proprio in quel momento un vociare stuzzica il mio interesse.
"Guarda, io voglio che ne parliamo... deve essere un confronto giusto..." - "Ma cosa parliamo? Io no voglio cambiare idea..." - "Ma no, ascoltami, non è che te lo puoi leggere da solo, ci mettiamo insieme al tavolo..."
Un uomo sulla cinquantina, distinto, probabilmente in procinto di andare a lavorare aveva fermato un uomo marocchino, che proprio lì nel sottopasso, col suo lenzuolo di cianfrusaglie, proveniente da chissà quale sfruttatore italiano, cercava di vendere qulcosina ai poveri malcapitati che col tempo davvero si erano cominciati a chiedere se qsto regolare ritardo dei treni nn fosse in realtà frutto di un accordo commerciale tra il venditore e le ferrovie. Il discorso però mi interessava, senz'altro meglio che rimanere incollato a guardare l'orologio sperando che i minuti passassero in fretta. Però non riuscivo davvero a capire di cosa stessero parlando. Ma di cosa lo voleva covincere questo signore, con un tono tanto cordiale quanto insistente? Ed ecco che quando lo vedo tirare fuori un bel tomo marrone, ben decorato, con qualche scritta dorata, non posso fare a meno di sorridere.
"Vedi fino a qui è la genesi, poi ci sono i salmi, la torah... non l'hai mai letto? La Bibbia. Prova!" L'uomo in silenzio continua a assistere allo show dell'altro "Perchè vedi secondo me tutto sta nel confronto, vedrai che se la leggiamo insieme capirai tutto. Tu ci credi all'es.." - "Sisi" risponde l'uomo un po stizzito e annoiato dalle insistenze, sembra quasi che pensi... "Quanto insisterà ancora questo? Io in fondo, sono qui per lavorare, ma di cosa mi vuole convincere? E' davvero così importante per lui...".
Finalmente, stufo di sentire quella voce ininterrotta nel suo orecchio prende coraggio e dice: "Ma lo sai tu quand'è l'anno zero?", l'uomo ammutolisce. Poi balbetta "ma, voglio dire, non c'è una data precisa.." - "Eh non c'è data precisa ora... non lo sai su... non sai quando è l'anno zero non fa niente" con il tono di quello che finalmente ha preso in mano la situazione, o più semplicemente, ha trovato una via di fuga.

Non so perchè la racconto qsta storia. Semplicemente perchè mi ha fatto sorridere. Il treno arriva. Meglio andare.

lundi 14 juillet 2008

La prise de la Bastille


Voilà ça fait un an et ça me ressemble juste le rappeler. Le jour que j'ai réalisé un des mes reves. La prise de ma Bastille.

samedi 12 juillet 2008

Un po' di considerazione


Nonostante splenda il sole, nonostante il fatto che l'università mi stia dando delle belle soddisfazioni, nonostante Parigi sembra che sarà di nuovo la mia realtà, nonostante tutto e (quasi) tutti gli amici, è inevitabile quel briciolo di nostalgia. Nostalgia per un mondo costruito con le mie mani e che ora è a 1400 km di distanza, con la consapevolezza che comunque che al mio ritorno in Francia sarà tutto diverso, sarà tutto da rifare. Qlcsa si è inevitabilmente perso. Ma non solo, comincio a sentire anche quel senso di difficoltà nel reinserirsi in un ambiente, qui a Roma, che nn mi appartiene +, o forse, probabilmente, non mi è mai appartenuto. Stupidi confronti da fare tra città, stupidi confronti da fare tra le persone, eppure, qua non mi sento più a casa come una volta. Le cose sono decisamente cambiate, io, sono decisamente cambiato che vi piaccia oppure no. In questo momento di snervante insicurezza, di situazioni sull'orlo di un precipizio, di amarezze che avrei dovuto già mettere in conto, in attesa di un futuro a dir la verità molto incerto, trovo veramente poco tempo per me stesso. Cosa chiedo? Un po' di considerazione.

lundi 30 juin 2008

Os quiero




Cuánto me echareis de menos ? Cuánto, eh, cuánto ?

samedi 14 juin 2008

"Avis à la population, aujourd'hui, l'an 1 de la revolution..."



Micropoint - L'empereur Tomato Ketchup
Testo della canzone, da leggere...

Trovo che sia sempre molto difficile, quando si parla di una persona, definirne pregi e difetti, perchè in fondo, come poter stabilire un criterio oggettivo, che ci dica quali sono le buone e le cattive caratteristiche di ciascuno, quali i giusti e quali gli sbagliati comportamenti? Si può essere egoisti, senza che questo sia un male ma bensì un bene, si può essere invidiosi, arroganti, rompipalle, oppure si potrebbe dir meglio ambiziosi, fiduciosi in sè stessi, affettuosi. Il linguaggio non ci viene certamente in aiuto. E' tutto decisamente soggettivo. O meglio, dovrebbe esserlo. E' evidente infatti che un senso comune esista, una certa etichetta che sa distinguere il giusto dallo sbagliato. Ecco ad ogni modo, cerchiamo di pensare, non aggrappiamoci ogni volta al senso comune, non giudichiamo male gli altri in base a questa etica stereotipata, non dispiacciamoci di nostri certi comportamenti solo perchè d'abitudine "questo non si fa". Siamo liberi di essere arroganti senza dover chiedere scusa, di essere egoisti senza necessariamente danneggiare qualcuno, non omologhiamoci almeno nel comportamento, apprezziamoci nel nostro agire più istintivo, più sentito. Costruiamoci una nostra etica, non obbediamo ciecamente a quella comune, perchè in questo modo ci sarà sempre un autorevole qualcuno che deciderà cosa è giusto e cosa è sbagliato. Dobbiamo in qualche modo rivendicare il nostro essere diversi, dobbiamo saper distinguerci. La globalizzazione dovrebbe frammentarci, dovrebbe far nascere milioni di contraddittori dal punto di vista dell'etica personale, dovrebbe mettere in crisi la moralità di ciascuno, di fronte alla riscoperta che un comportamento giusto altrove è sbagliato. Perchè non dibattiamo più, perchè non ne discutiamo? Perchè accettiamo un'etica di cui non siamo per nulla artefici? In un mondo in cui tutti gli Stati sono arrivati ad imporre leggi sulle libertà di espressione, noi continuiamo a delegare a qualcun altro il giudizio sul bene e sul male, sul giusto e lo sbagliato. Il senso comune sta diventando legge. Svegliamoci. Abbattiamolo!

mardi 10 juin 2008

Erasmus de puta madre

Para todos aquellos, que han estado, están o estarán de ERASMUS!!!!



jajajaja

Y eso para todos que han estado ahì y que he conocido esto año (merci a José pour le video!!!)

http://es.youtube.com/watch?v=0i0WsE9S-fo

Dovete guardarlo su Youtube, desolé, que il y a pa le lien pour le mettre directement ici.

dimanche 25 mai 2008

Per scoprire se so ancora camminare

Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.
Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.
ANDARE A PIEDI FINO A DOVE NON SENTI DOLORE
SOLO PER CAPIRE SE SAI ANCORA CAMMINARE.
Il mondo è un corpo coperto di lividi,
i miei pensieri sempre più vividi.
Corpi sulla strada che si lasciano affittare,
tavole anatomiche da saccheggiare.
Corpo perfetto, corpo immortale.
Il corpo è la frontiera che si può violare.
SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI
LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI
CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO D’UN GRIGIO INFINITO.
Andare a piedi fino a dove non senti dolore
solo per capire se sai ancora camminare.
Sono le gambe piene di lividi,
sono pensieri sempre più ruvidi.
Corpi di macerie da telegiornale,
corpi diplomatici in diretta a conquistare.
Suona la marcia suonala ancora,
la morte veste bene quando scatta l’ora.
Cristi che piangono per troppo dolore,
l’angoscia di un pianeta che puoi sezionare.
Taglia la torta, tagliala ancora:
chi è ricco resta vivo mentre il povero muore.
Corpi e macerie da conquistare
per un corpo d’armata sotto le fanfare.
Corpo straziato, corpo a corpo,
il corpo è l’innocenza che si può spezzare.
SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI
LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI
CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO.
SANTI BUROCRATI SEME D’IPOCRITI
LA VITA È SCRITTA SOPRA UN CUMULO DI SOGNI
COME IN UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO

IL CORPO E' LA FRONTIERA CHE VOGLIO VIOLARE

vendredi 23 mai 2008

Kittin is high


20 YEARS REX CLUB
J'adore... techno. J'adore Miss Kittin...
Que bien la soirée y que bien Alexander Robotnick tambien...
Sei ore non mi sono state x nulla sufficienti... voglio continuare... a ballare, jsq à la morte... è qsta la musica per le mie orecchie...



petite intervue en française, lisez!
www.clubxtrem.net/article-13002-interview-miss-kittin-fr.html

lundi 19 mai 2008

Montparnasse - Dreux sola andata

Talvolta ci si accorge di aver perso un treno. O forse si, non l'avevo perso. per un attimo c'ero salito. Ma poi? Sono stato spinto giù? Sono io che son saltato? In ogni caso eccomi lì che lo inseguo pur sapendo che di certo nn riuscirò + a salirci e che anzi, sarò sbattuto in terra sentendo ancora + male. Che peccato, perchè era un treno su cui dover salire davvero, ora me ne rendo conto. Me ne accorgo perchè ne sento la mancanza, me ne accorgo perchè penso a quanto avrei avuto da imparare, me ne accorgo perchè avrei voluto condividere. Ouff, che peccato Anais, che peccato dani...

Trentemoller - While the cold winter waiting

lundi 12 mai 2008

Paura di cadere?



Ingegnere automatico. Per un attimo freak tra scienza e filosofia.

Progetto della Boston Dynamics, Stati Uniti, finanziata dal ministero della difesa americano. Come dire? Non è forse dagli ambienti militari che sono venuti i + importanti sviluppi tecnologici (tanto vale citare il Radar o la Ricerca Operativa tanto per fare un esempio). Bene, guardate questo video, guardate questo ròbot (mi raccomando l'accento!!) capace di camminare su qualsiasi tipo di superficie mantenendo l'equilibrio. Incredibile la sequenza sul ghiaccio. Ritornerò più in là su qsto argomento, però mi viene da pensare quando vedo un filmato di qsto tipo. Stiamo parlando di un sistema di destrezza elevatissima, basti guardare le ginocchia, sembra davvero che ci siano due persone infilate dentro a quel coso. Non posso immaginare quanti sensori possano essere utilizzati in un robot simile. Ok, ok... non si riproduce la complessità umana chiaro, noi siamo un sistema ben + complesso con una quantità indefinita di "sensori", certamente con una velocità di esecuzione maggiore di quel ammasso elettronico. Però ragioniamo su qsto, la nostra infinita complessità talvolta ci fa sbagliare. Sentiamo più di quanto ci serva effettivamente per rimanere in piedi su una lastra di ghiaccio. Sentiamo paura ad esempio, magari per lo spavento in piedi nn riusciamo a rimanere. Noi, non ragioneremo mai allo stesso modo, visto che avvertiremo sempre delle condizioni esterne differenti. Abbiamo mille occhi e mille orecchie, abbiamo milioni di "sensori" in + e il nostro comportamento nn è prevedibile. E' solo qsto che farà sempre la differenza tra un robot e un umano. Non siamo diversi da un robot, ma decisamente + complicati. Siamo un sistema caotico a infiniti ingressi. Non parliamo di lievi differenze... il nostro è un livello di complessità infinito, irraggiungibile... resteremo sempre a stupirci di come talvolta ci comportiamo, e saremo sempre alla ricerca di conoscerci un pochino meglio. Ed è per qsto che la scienza e la tecnologia, come hanno fatto finora, continueranno a saperci descrivere solo per approssimazione...

vendredi 9 mai 2008

Un centro di gravità, per non perdersi volando

Una vecchia bretone con un cappello e un ombrello
di carta di riso e canna di bambu`
capitani coraggiosi
furbi contrabbandieri macedoni
gesuiti euclidei
vestiti come dei bonzi per entrare a corte
degli imperatori della dinastia dei Ming.

Cerco un centro di gravita` permanente
che non mi faccia mai cambiare idea
sulle cose sulla gente
avrei bisogno di

Cerco un centro di gravita` permanente
che non mi faccia mai cambiare idea
sulle cose sulla gente

Over and over again.

Per le strade di Pechino erano giorni di maggio
tra noi si scherzava a raccogliere ortiche
non sopporto i cori russi la musica finto rock
la new wave italiana il free jazz punk inglese
neanche la nera africana.

Cerco un centro di gravita` permanente
che non mi faccia mai cambiare idea
sulle cose sulla gente
avrei bisogno di te

Over and over again.

mercredi 7 mai 2008

Crucey part 2



et ça aussi... regardez!!
http://it.youtube.com/watch?v=uonC0opROeA&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=TfxGM5mvges (Jokeeeer!)

mardi 6 mai 2008

Ne reve pa ta vie, vie ton rave


Paris - 2 Mai 2008, 17h24

1 Message reçu: Dreux c le village vs dvz arriver, crucey clui d la rave ok? Anais

On a rien preparé, pas du tout, le Teknival est commencé hier soir et moi et Andreu, on doit aller tout vite, car on veut arriver là le plus tot possible. Donc tout de suite au supermarché pour acheter de jus d'orange, de sandwich, de nutella et tout la nourriture necessaire à survivre à un rave party, donc Decathlon pour acheter la tente moins chere où on ira "dormir" pour les deux prochains jours. Il y a tout: nourriture, vetements, tente, lunettes au soleil (très important Andreu!!!). Anais est dejà partie et nous, nous sommes en super rétard. Donc une heure d train pour Dreux et après ce sera vite m'a dit Anais, il faut marcher pour 1km et voilà, on sera dans la teuf! Mais non, dejà sur le train elle m'appelle et... bon le km sont devenus 20. On doit aller en autostop. Mais on arrive à 22h, il y a personne!! Heuresement on trouve des raveurs qui nous indiquent la direction et on commence à marcher vers Creucy. Après 30min dans lesquels on commencé à perdre l'éspoire qui quelqu'un nous portait là, finallement un garçon s'arret et il accepte de nous acompagner (putain 20euros il a demandé!!!).
Arrivé à Creucy le garçons nous laisse un peu loin car... il y de gendarmes j ve pa aller là. Bon on recommence à marcher... une autre heure... mais on commence à ecouter le son, la lumière... on marche pleins d'energie...

Aérogare militare de l'OTAN, Creucy Village - 3 Mai 2008, 0h00

C'est juste minuit, on est arrivé et la musique se sent fort, très très fort. Après etre reussi, pas sans difficultés, a monter notre tente sans lumière on est près pour passer deux jours très très bien. Voilà, tentes partout, camionettes partout, raveurs partout, musique partout. La teuf est commencé. Et on est dejà dedans. C'est un teknival en fait, pas un rave, donc il y a plusieurs sound, pas un endroit seul, chacun a emporté ses enceintes pour construir son propre mur des centaines de kilowatt. 5 metres pour trois de musique superpuissant dans les oreilles... ouais, c'est hardtek, pa trop bien peut etre, mais aprés 10 minutes que tu la écoute, tu commences à la sentir, c'est à dire pas seulement avec les oreilles, c'est dedans toi.

C une sensation unique sentir la musique qui coule dans propre sang. Pur plaisir. Juste en face de ce mur, meme tout seul pour sentir qsq il passe quand le son n'est pa plus dehors toi mais dedans. Alors 3, 4, 5 heures c pa grav, car c trop bien se laisser traverser de cette musique, de se laisser frapper de cette musique, de laisser notre propre corp au son, ininterrompu, puissant.
Le djs est caché derriér le mur, ne compte rien, est nul. on s'en fout, c le mur qu'on regarde, c lui qu'il nous permet de sentir et pas simplement d'ecouter. Le main vers le mur du son...
y le bolas avec le feux qui silvia tu aurais surement aimé (probablement la seule chose), y la lumière... le joker psy, incroyable...
Mais il y a autre chose à dire, bcp de gens en état terminal, gens avec la tete dedans les enceintes, tous les drogues imaginables dans chaque coin, bon un rave party c'est aussi ça, que ce soit contraire ou pro, c'est ça la culture rave. Les personnes sont amicables, il y a un esprit de communauté qui ne se realise pa facilement et normallement entre personnes. En fait il y a jamais eu un moment là bas que j'aie eu peur, que j'aie dit cette personne peut etre dangereuse,jamais.

C'est une experience, que je devais faire. Je serai jamais un raveurs jcroi, mais de tant en tant il faut que j'y aille, il faut le vivre.

quand le prochain teknival? Andreu! ça maaaaaaaaaaaarche?

des videos du rave 2005 dans le meme endroit et d'un autre rave ici en france l'année dernière
http://it.youtube.com/watch?v=xjvr-Zxk5ps
http://fr.youtube.com/watch?v=wVuoy8wENLM&feature=related

aaaaa merci à Anais, pour toutes les infos et l'aide qui m'a donné! Dommage qu'on s'est vu pa bcp dedans!!! A la prochaine!

vendredi 2 mai 2008

Es una question de precio


Una cerveza en el Hide Out: 2 Euros 50
Una cerveza en el Hide Out: 2 Euros 50
Una cerveza en el Hide Out: 2 Euros 50
Una cerveza en el Hide Out: 2 Euros 50
...
...
Una cerveza en el Hide Out: 2 Euros 50
Un kebab con patatas: 6 Euros
Paracetamol por la resaca: 12 Euros

Hacer turismo en el centro de Paris desde 7h30 hasta las 9h de la mañana déspues de la fiesta, que no hay nadie y todo esta inmòvil, no tiene precio...

para todo lo demas... putain si c'est cher Paris!!

jeudi 1 mai 2008

Danny Boyle


Me encanta Danny Boyle. Vous connaitrez surement Trainspotting, bien sur son chef d'oeuvre. Mais vous aurez jamais entendu parler de Shallow Grave. Vous cons, vous aurez emmerdé The Beach seuelement parce qu'il y avait un, quand meme genial, Di Caprio. Vous vous seriez en fouttés du classic film horror zombie 28 Days Later. Cons! Vous aurez pensé de Sunshine, "C'est quoi l'histoire?? Aller mettre une bombe sur le Soleil??Ahahah!!". Betes!Betes!Betes! Vouz allez perdre de très bon cinema...
Donc, qsq il y a de super, genial, dans ces film, dans ce directeur?? Je vous explique...
Une regie moderne, svp regardez les premiers 15 minutes de 28 Days later dans une Londres vide et silencieuse, les prémiers plans de Trainspotting, les trips allucinés de Mark Renton dans sa chambre, sans citer en plus l'impact visif incroyable de Sunshine...
Pour ce qui concerne les dialogues je crois ce soit obligatoire citer le monologue peut etre le plus connu de l'histoire du cinema moderne en Trainspotting, les refléxions personnelles de Richard en The Beach, la peur et l'angoisse dans le voyage vers le Soleil en Sunshine
Acteurs genials avec Ewan McGregor, personnages carismatiques comme Robert Carlyle (super le Begbie de Trainspotting et en The Beach), Cillian Murphy...
Standing ovation naturellement pour la musique que dans le film de Boyle est part fondamental de l'histoire (generational en Trainspotting et fonctionne emotive en Sunshine)
Mais en realité je crois que la valeur ajoutée des films de Boyle soit la tematique fondamentale, qu'on peut la retrouver partout. Que ce soit la metropolis londinienne années '90, la campagne anglaise, une plage dans le Sud-Est asiatiques, un future postapocalyptique, une navicelle spatiale... on s'en fout, ce sont les personnes à etre importantes, leurs propres emotions, leur façon de sentir (c pa un cas la presence des monologues en The Beach et Trainspotting), et surtout leurs propres relations à l'interieur di un noyeau isolé du reste du monde (les drogués, la comunitè de The Beach, les surveçus, les astronautes dans l'espace). Angoisses, peurs, espoirs et reves des personnes meme si en conditions totallements extremes ressemblent etre vraiment très très proche à notre experience de tous les jours. Philosophique en Sunshine, Generational en Trainspotting, Interieur en The Beach, tout est loin comme situations mais au meme temps si proche comme sensations à notre existence journalière.

http://it.youtube.com/watch?v=hfDCvbEtxzY
http://it.youtube.com/watch?v=xbAjPAvANzg&feature=related
http://it.youtube.com/watch?v=CM33xqV28yg

Kaneda, what do you see? Kaneda, What do you see?

jeudi 24 avril 2008

1,2,3,4 Tell me that you love me more


One, two ,three ,four tell me that you love me more... fiv... no. non è la canzone di Feist ma sono i il 1,2,3,4 Maggio 2008 date in cui pare ci sarà un grosso grosso grosso Teknival nei pressi di Parigi, ubicazione esatta ancora ignota. Per uno che di rave ne sa solo per sentito parlare, che è però da almeno due o tre anni che vorrebe partecipare a uno di questi, diventa un'occasione unica, irripetibile. Non posso davvero farmela scappare. Parce que je v etre juste en face d'un mur de 120 kilo comme disait Kevin, che voglio ballare 4 giorni di fila a cassa dritta, fosse anche hardcore, drum 'n bass e non la ben amata psy o goa. Che non mi spaventa davvero noleggiare una macchina, o buttarmi nella furgonette che Kevin, Anais e compagnia bella, pensano di prendere. Andreu cazzo, dobbiamo andarci!! Devo essere là. Voglio conoscere raver, voglio perdermi tra la gente e danser danser danser. E' che ho voglia di una festa gigante, di gente che balla per ballare, con sole pioggia o neve. VOGLIO ESSERCI

mercredi 23 avril 2008

Multicultural

Ciao, salut, hola... ?!?!?!
En fait je sais pa quel langue utiliser y es posible que voy ententar hablar tres langues differentes senza mai riuscire a indovinare nemmeno una palabras di ciascuna. Pero weno, esto blog je le fais seulement pour moi meme donc se c'è qualcuno che nn capisce, bon c'est pa si grave y es possible que voy utilisar des abbreviations pour rendre vraiment impossible comprendre... jajajajahahahaha!!! ou bon simplement c'est probable que j'ecrirai dei messaggi in italiano, des autres en français, y otras mas en espanol (pero no creo que estarà muy frequente porquè lo hablo muy muy mal).
Que no quiero entender questions sur le titre du blog parce que no hay in realtà una risposta claro ?
Que ahora no hay muchas cosas da scrivere màs donc weno...

hasta pronto y à bientot et a presto !


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